Global Village

Il mio amico Martellino

Daniele Lombardo: fantasia pura

Martellino è l’energia costruttiva che giace nel fondo. Il Martello Cattivo distrugge. Martellino lo scansa da parte e ricostruisce. Tutto si rinnova. Niente è come prima. Magari dai frammenti ricomposti esce fuori il nostro Sgorbio!
Fu Martellino che cambiò la vita del Piccolo Operaio. La sua baracca era rotta fuori e dentro. Lo specchio non poteva restituire il sorriso. Il Piccolo Operaio si sfoga con l’Uccello e il Gatto Spazzini. Vorrebbero tutte e tre giocare nell’Arcobaleno. Invece, con l’amaro in bocca, tocca lavorare.
Al Piccolo Operaio tocca alzare palazzi grigi, tutti uguali. A lavoro finito segue i compagni in Birreria. Ma non può sopportare la birra che gli procura un senso d’amaro in bocca. Strano, stasera la birra ha un sapore dolce. Qualcosa di buono, di bello prende forma nella schiuma.
Sulla via del ritorno, il Piccolo Operaio vede la sua baracca danzare! Pensa: ho forse bevuto troppo? No, la spiegazione è un’altra. Il Martello che aveva abbandonato in un angolo ha preso vita. S’è ridestato dal suo secolare sogno di legno e di ferri: “cose sfasciate, non resterete così! I miei colpetti come carezze vi salveranno. Bing, boom, bang sveglia vecchia. Ora sei una sveglia nuova! Bing, boom bang, Caffettiera sfatata, Caffettiera Ribollente!” Vasetto di fiori rincollato. Il fiore secco balza, fresco, fino al cielo. Le cose, grate, si son messe a ballare ed anche la baracca ha seguito l’esempio.
Martellino si presenta al Piccolo Operaio uscendo dalla Caffettiera con una bella tazza di caffè bollente. Quella notte il Piccolo Operaio non dorme più solo. È così bello sognare con un amico vicino. I sogni costruiscano la bellezza della realtà.
È domenica: giorno di visita degli amici. Dice il Piccolo Operaio: “indovinate cosa ho in tasca” – “Una lumaca!” – “Un rospo!”- “Un pasticcino rubato”- “Sbagliato!” Ecco a voi Martellino, l’accomodatutto.” Allora accomoderà anche i nostri giocattoli! Una ricetta per ciascuno: all’aeroplano un’iniezione di coraggio. La barchetta è afflosciata in una pozzanghera. Le ci vuole una bella scossa. Così l’affronterà i mari tempestosi della vita. Il Burattino è molto depresso. Col solletico Martellino riesce a farlo ridere di nuovo.
Lombardo_rLunedì: al Cantiere la solita musica: palazzi grigi tutti uguali ci tocca alzare. Martellino quella musica la vuole cambiare: “Piccolo Operaio, c’è una bella farfalla da rincorrere”. Intanto s’improvvisa muratore. Semi l’albero da frutta, rugiada, fili d’erba, raggi solari: Martellino vuole un impasto speciale per i suoi mattoni. Nello stupore degli operai e dei piccoli amici, balza su e giù come un razzo, mentre cresce un palazzo dalle forme mai viste. È una casa d’acqua e di luce sempre in fiore. Le stanze son molecole di sole comunicanti. È la casa dei Giochi aperta a tutti, dove ci si addormenta sognando di giocare ancora…
La notte serena è turbata dal lamento d’una Stella Caduta. Aggiustare una Stella non è opera facile. Se le sue punte non sono perfettamente dritte, non potrà più volare in cielo. I bambini incoraggiano Martellino: “su, che ce la fai!”. Delicatezza e precisione, precisione e delicatezza. “Guarita, sono guarita!” – esclama la Stella.- “Adesso aggrappatevi tutti a me, che vi porto in alto!” Un aquilone animato vola in cielo, il cielo non è diverso dalla terra. Anche lì montagne, valli, fiumi. Nella sua valletta preferita la Stella accende il Fuoco dei Desideri. Tu pensa a un desiderio che possa comprendere tutto. Da quelle altezze, il globo terrestre sembra una pacifica sfera.
Martellino è un osservatore attento, non si lascia facilmente ingannare: “Meridiani e Paralleli sono uno scompiglio. I Continenti, storti. Al lavoro al lavoro di nuovo!” Esclama Martellino, battendo e ribattendo il globo terrestre con la punta del naso. Poi, ci sono le abitazioni di fortuna dei bambini poveri, da riassestare, come è avvenuto per la baracca del Piccolo Operaio. “Cosa credi di fare?”- s’intromette il Martello Cattivo. “Un bel giorno manderò questo globo terrestre in tanti pezzettini”; Martellino replica “ed io li rimetterò insieme e li combinerò con altri pezzetti del Cosmo. Nulla andrà perduto e sorgerà un mondo ancora più bello”.
Martellino non rinuncia ad avere l’ultima parola.

 

Daniele Lombardo
(da “Nascita eterna – I piccoli eroi di pura fantasia per tutte le età” – Rieti 2007
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