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L’Europa della cultura ha bisogno della creatività italiana

Conferenza Nazionale dell’AICI a Torino, Ancislink unica associazione invitata e presente, di Franz Ciminieri

Si è tenuta a Torino la Conferenza Nazionale dell’AICI – Associazione delle istituzioni di cultura italiane. Sede la splendida struttura del Campus Einaudi sul Lungo Dora, dove sono presenti molte Facoltà Universitarie. Come ha sottolineato il Sindaco di Torino, Piero Fassino, che è anche presidente Anci, la città ha scelto di investire sulla cultura ed effettivamente Torino sta davvero cambiando in meglio, offrendo anche spazi alle realtà associative della città e valorizzando la sua storia ed il suo patrimonio culturale. L’assessore alla cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi, ha poi sottolineato quali siano le difficoltà oggi per chi ha un ruolo di indirizzo, in quanto le risorse si sono almeno dimezzate. Ha concordato anche l’assessore con delega alle attività e manifestazioni culturali del Comune di Torino Maurizio Braccialarghe, aggiungendo però che occorre anche risolvere egoismi, mancate disponibilità, ostacoli burocratici.
Interessanti l’intervento di Mario Caligiuri, presidente della Conferenza Stato-Regioni e del presidente AICI on. Valdo Spini. Il primo ha fornito vari dati di riflessione sui problemi del sud, il secondo ha auspicato uno sviluppo della razionalizzazione delle istituzioni culturali e di un loro lavoro in rete.
Molto critico il presidente di Federculture, Roberto Grossi, che ha parlato di ritardi ed inadeguatezze, portando alcuni esempi-limite: il museo di Pordenone ha 167 visitatori, non al giorno, ma all’anno!
Nel pomeriggio si sono organizzati dei workshop di grande interesse su: La cultura nelle politiche dell’UE: Horizon 2020, Europa Creativa; impresa, lavoro, cultura; sistemi culturali integrati e digitalizzazione; gli istituti tra continuità ed innovazione; la partecipazione degli istituti culturali alle celebrazioni della Grande Guerra e del 70° della Liberazione. L’ancislink è stata iscritta nel primo workshop.
Dopo una introduzione di Carmine Marinucci, segretario generale AICI, è stata la volta di un intervento di oltre un’ora del giovane prof. Fabio Donato, docente di economia dell’Università di Ferrara ma soprattutto rappresentante del Ministro nella Commissione Europea Horizon 2020. Ha spiegato le difficoltà della presenza italiane di fronte a quelle tedesche e del nord-Europa ed ha proposto una maggiore presenza italiana nell’elaborazione delle impostazioni, meno progetti ma mirati ed in linea con i programmi europei. Ha poi aggiunto una nota di ottimismo: l’Europa ha bisogno della creatività italiana.
In definitiva una Conferenza utile a tutto il mondo della cultura. Per l’Ancislink l’occasione di restare in questo grande dibattito e continuare il rapporto con l’AICI.   

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