Religious Communities

Il Buddhismo

 In breve che cos’è e come opera in Italia   di Sirius Panth

Il Buddhadharma o Buddhismo (quest’ultimo usato nel 1800 in Francia) è sorto in Asia – il principe Siddharta (ossia Buddha, l’Illuminato) è nato in Nepal – ma si è diffuso in India (dove però la religione principale è rimasto l’Hinduismo), in Cina, nel Sud – Est Asiatico, in Giappone. Il fenomeno religioso, incrociatosi con le tradizioni dei vari popoli asiatici, ha dato vita ad un complesso fenomeno culturale, centrato comunque sulla liberazione dallo stato di sofferenza in cui l’uomo vive.

Che cosa affascina nel Buddhismo? Gli ideali di pace interiore, di superamento della sofferenza, di rispetto, mai con uno spirito missionario aggressivo. Non è una “religione del libro”, né quella di un particolare popolo, ma ha saputo adattarsi a realtà diverse, dando vita a molte scuole e “veicoli”. In Occidente ha incontrato le scienze moderne epistemologiche, psicologiche e fisiche. Da sottolineare che la sua concezione del Divino è molto diversa – come per gran parte delle religioni orientali – da quella del “Ceppo d’Abramo” (Ebraismo, Cristianesimo, Islamismo) .

Da noi c’è l’Unione Buddhista Italiana (UBI) , che fa parte dell’EBU (European Buddhist Union) che riunisce le varie scuole e mette in contatto i tanti centri. Sono circa 50. 000 e si calcola che altri 10. 000 frequentino comunque le scuole ed i maestri.

Il Soka Gakkai giapponese – diffuso in Italia più del buddhismo del Dalai Lama – non fa parte dell’UBI e rappresenta quindi una religione a sé, creata dal monaco Nichiren. Ma ne dobbiamo parlare a parte.

Tornando al Buddhismo vero e proprio, naturalmente qui abbiamo dato solo dei brevi cenni. Torneremo a parlarne diffusamente per farlo conoscere meglio, in quanto i mass – media parlano molto del Dalai Lama, dei suoi libri, conferenze, proposte e delle problematiche del Tibet, ma poco della religione in sé, della sua dottrina, del suo stile. In realtà quello che colpisce dei seguaci del Buddhismo è la concezione della vita che impedisce loro di essere dei fanatici fondamentalisti o integralisti, cosa che in varie altre religioni avviene o è avvenuto storicamente con grandi problemi per gli stessi credenti. Ultimamente ci sono stati fenomeni di buddhismo “combattente” in Birmania ed in India, ma si tratta di casi sporadici locali, le cui cause non sono certo nella religione né nell’insegnamento del Buddha. La concezione della vita come sofferenza da superare rende impossibile un fanatismo buddhista.

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