Finance and Economy

Convegno: “Scienza e Tecnologia, una prospettiva Europea e Internazionale”

Il prof. Marco Sambruna, presidente Ancislink Lombardia, all’incontro della Fondazione Edison a Milano

L’argomento riguardava principalmente il CERN di Ginevra e i suoi esperimenti di fisica per studiare le “particelle elementari” cioè gli elementi sub atomici. In questo settore ha parlato lungamente Fabiola Gianotti, fisica italiana, che dal 1º gennaio 2016 assumerà la funzione di direttore del CERN (la quarta italiana su 15 direttori): gran parte della discussione ha riguardato i seguenti temi:

  • presentazione sintetica del CERN di Ginevra e del suo acceleratore atomico che si sviluppa ad anello con un percorso di circa 27 km. Dagli scontri fra le particelle gli scienziati ricavano importanti informazioni. Il CERN è finanziato solo da soldi pubblici provenienti dai paesi membri cioè molti paesi della UE (l’Italia è il quarto finanziatore) più Israele. La prospettiva è quella di allargare sempre più la partecipazione internazionale.
  •  l’origine dell’universo e il “big bang”;
  • le implicazioni quotidiane delle ricerche effettuate al CERN; ad esempio internet è nato proprio in seguito a studi dell’istituto per consentire il rapido scambio di informazioni fra scienziati.
  • domande dal pubblico.

Il dibattito si è incentrato principalmente sul “bosone di Higgs”, ossia la particella elementare più microscopica finora mai scoperta, la cui individuazione è avvenuta recentemente. E’ stato molto faticoso individuare questa particella di cui da tempo si sospettava l’esistenza, ma non si era mai riusciti a isolare.

In generale Gianotti considera la ricerca scientifica un’attività anche artistica o gastronomica (in un certo senso un ricercatore è assimilabile a uno chef) perché le intuizioni creative hanno un ruolo importante nella elaborazione di nuove teorie. La stessa componente internazionale dei ricercatori, secondo Gianotti, favorisce la pace, la libera ricerca e la cooperazione fra governi: il CERN stesso, nelle sue ricerche, non ha praticamente gerarchie, per cui chiunque accreditato alla ricerca è libero di presentare le sue ipotesi, anche se giovane e da poco partecipe dell’istituto.

Alla fine dell’incontro è stato proposto uno spettacolo scientifico/artistico con un performer che ha suonato un'”arpa di luce” cioè un raggio luminoso che, sollecitato da attrezzi vari, produce dei suoni musicali simili a quelli dell’arpa.

Marco Sambruna

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