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Musica Sacra e molto altro…

… con il Coro Polifonico “Jucunde Cantare“      di Simona Agostini

Il canto corale è un’espressione artistica molto antica presente ovunque fin dalle origini della storia. Nell’Europa occidentale la musica più antica corale scritta è il canto gregoriano, espressione del culto cristiano, ma l’antico testamento descrive già il canto corale nell’antica Israele e narra i canti nelle sinagoghe. È dopo l’corale04anno 1000 che si formano le caratteristiche foniche moderne grazie alla polifonia allargandosi anche all’aspetto corale. Il coro già da allora riveste un ruolo da protagonista nelle produzioni sacre ed oggi il bel canto accompagnato dalla musica strumentale o da una orchestra vive una stagione entusiasmante(1). In Italia la realtà corale vanta tradizioni antiche e di prestigio, ricordiamo i Cori del Duomo di Orvieto (sec. XIV), del Duomo di Perugia (sec. XV) della Certosa di Pavia, della Chiesa Santa Maria della Salute a Venezia (sec. XVII) e del Duomo di Asti (sec. XVIII). Nel XIX secolo il coro assunse una nuova veste, legato all’opera ebbe importanza nelle opere di Rossini e soprattutto con Verdi. Di notevole importanza in quel periodo ha avuto il fiorire di studi sulla polifonia rinascimentale e il ritorno ad essa, fenomeno che si è esteso al secolo attuale e che ha influito sul rinnovamento del linguaggio musicale. Il coro subisce un nuovo impulso e fioriscono scuole nazionali che si ricollegano anche ai canti popolari(2).

corale02Dagli anni 70/80 ai giorni nostri si sono formati molti cori polifonici di grande qualità, alcuni dei quali composti anche da musicisti non professionisti, ma diretti da importanti Maestri. L’organico corale moderno è formato da voci maschili (tenori, baritoni e bassi) e voci femminili (soprani, mezzosoprani e contralti) che cantano insieme.

Oggi, ai canti di musica Sacra, alcune volte sono affiancati canti di musica tradizionale regionale fino ad avventurarsi al repertorio operistico e jazz. “Si perché Coro non è uguale a Chiesa, anche se molti concerti si svolgono in Chiesa”, dicono i coristi di “Jucunde Cantare” in una intervista. Coro significa avvicinarsi alla musica, nel Coro non c’è limite di età, perché la giovinezza non è un periodo della vita, essa è uno stato dello spirito, un effetto della volontà, una qualità dell’immaginazione, un’intensità emotiva, una vittoria del coraggio sulla timidezza, del gusto dell’avventura sulla vita comoda(3). Dietro un Coro ci sono dei valori, delle regole, l’amore per la musica ma soprattutto ci deve essere un direttore ( di solito professionista ).

Il Direttore o Maestro del Coro nel caso del Coro Polifonico “Jucunde Cantare“ è una donna, , una professionista di alto rango.

Nata in Sicilia dove ha iniziato i suoi studi, è cresciuta nella severità di una educazione tradizionale, in una terra, dove è forte l’orgoglio di appartenenza, la terra dove ha costruito le basi per la sinfonia della sua vita. Ha studiato pianoforte, spartito, canto artistico, composizione, canto lirico (soprano) perfezionandosi in alcune delle Accademie più prestigiose d’Italia (Siena, Parma, Roma, e Viterbo). corale01Semiologa e Paleografa, all’attività di soprano ha associato quella di Direttore di Coro, di docente presso Istituti ed Università. Vive da molti anni a Roma, dove collabora con la Direzione Gregoriana al Pontificio Istituto di Musica Sacra. Gisella Rocca dice: “Oggi metto a disposizione tutta la mia esperienza, la mia energia e la mia passione affinché queste arti si possano divulgare con maggiore risonanza e possano aiutare a far emergere chiunque ami la musica e il canto. Bene lo studio della musica e del canto nelle scuole, il canto e la musica uniscono. Io sono con una ricercatrice, ricerco il tutto e l’uno nel tutto, la musica è una strada per arrivare ad una armonia interiore e ad una convivenza pacifica”.

corale03Ho avuto il piacere di assistere a vari concerti diretti dal Maestro Gisella Rocca e posso dire di essere rimasta profondamente emozionata ed affascinata dal forte impatto che la sua energia ha nell’animo dei presenti. L’ultimo concerto al quale ho assistito è stato presso una casa di accoglienza per anziani, in Via Tagliamento a Roma, dalle Suore Riparatrici del Sacro Cuore, un concerto di beneficenza che ha illuminato gli animi delle ospiti e rallegrato parenti ed amici.

Gisella Rocca, è una donna penetrante piena di umanità oltre ad essere una grande artista! Il suo Coro Polifonico “Jucunde Cantare” anche nel nome la rappresenta.

Simona Agostini                                                                                                                                            11.01.2016

  1. Wikipedia (coro)
  2. it (coro)
  3. Cosa significa cantare in coro. Anna Barrera 2006
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